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Dopo Afra è stato il turno di Roma von Karthago (Bodo vom Rassestandard x Kuna
von Karthago). Artur Kemmer continua :
"Lei era incorruttibile e non accettava volentieri la presenza di
estranei, solo con la famiglia era riuscita a stabilire un buon rapporto. Nel
1992 venne accoppiata con Benny von der Oberen Halde, dall' incrocio nacque
Haska von Karthago, madre del futuro campione Bsp e Wusv Asko von der Lutter.
Decisi di prestare Aska e in seguito ad un accordo con il signor Werner Hubner,
proprietario e conduttore di Asko, gli lasciai Haska che dopo poco venne
accoppiata con Dino vom Sylbacher Wald. Dall' incrocio naque
Asko von der Lutter, campione Bsp e
Wusv.
Se le cose fossero andate diversamente avrei potuto annoverare nel mio
allevamento il terzo campione federale e il terzo campione mondiale !
Continuando su Haska vorrei dire che tramite il figlio di Werner (Hubner) ebbe
anche la possibilità di introdursi al campionato del mondo juniores, però nella
classifica finale gli mancò un punto per qualificarsi. Haska ebbe accoppiamenti
importanti, come con Iriac vom
Ruhbachtal, i risultati furono progenie partecipante a diversi
campionati federali e nazionali.
Dopo tutti questi successi l' anno 1996 non fu molto favorevole per l'
allevamento Karthago, anche se il vincitore di quell' anno fu Dax vom Baumberg,
figlio di Quax Karthago. Nei sette anni successivi, dal 1997 fino al 2003, ben
33 cani del mio allevamento furono chiamati in vari livelli (lga,bsp,wusv) per
partecipare a importanti manifestazioni nazionali e internazionali, però il
periodo dal 2004 al 2007 fu abbastanza tranquillo (avaro) fino quando
Ängsbackens Rosso vinse il
campionato del mondo Wusv 2007 e nello stesso campionato
Satoris Saro si classificò terzo:
ambedue erano figli di Kimbo von Karthago (Thesus Karthago x Flexie Karthago)
costruendo un podio composto per 2/3 da cani dal sangue Karthago, posso dire che
i titoli di campione federale (bsp) e del mondo li ho avuti sia dal mio
allevamento sia dalla progenie, questo mi appaga e mi inorgoglisce molto. Ci furono
anche le gelosie e i veleni di altri allevatori, ho sopportato perchè niente gratifica come il successo ! In effetti ho
collezionato successi con molti conduttori (uomini e donne) nazionali e
internazionali che hanno reso il mio allevamento famoso in tutto il mondo. Di
tutto questo devo ringraziare di cuore la "Conduttrice dei Karthago", la madre
di tutte queste battaglie è mia moglie Ursula, colei che ha reso possibile tutto
questo e la voglio ringraziare dal profondo del mio cuore. Senza il suo vigoroso e
appassionato sostegno e il suo buon spirito, non sarei certamente arrivato come
allevatore a così alti livelli, con fervore, assiduità e motivazione ha avuto
una parte determinante in ogni aspetto e ad ogni momento dalla nascita alla
crescita dei cuccioli dell' allevamento von Karthago."
Non si sa se l' allevamento sia arte, scienza o semplicemente fortuna. Artur
Kemmer, umile ex operaio metalmeccanico della Daimler-Benz ne sa certamente
qualcosa, ma ne dice poco !
"Pensando al passato posso dire: talvolta arriva la fortuna, e questa volta
fortuna e efficienza sono arrivate insieme ! Ora che ho imparato abbastanza dai
cani del mio allevamento, vorrei ringraziare anche le teorie sulla scelta degli
esemplari da accoppiare; ogni allevatore per lavorare in modo efficiente ha
bisogno di avere conoscenze della dottrina genetica perchè l' allevamento è sia
una questione "di testa" che "di pancia". La parte celebrale consiste in uno
scrupoloso studio delle tabelle genetiche, tramite la genealogia bisogna saper
trovare una struttura accettabile. Di primaria importanza è la linea di
consanguineità da setacciare per verificare se con l' esemplare in questione si
possano avere delle buone qualità naturali. Quindi bisogna reperire tutte le
informazioni sul partner da accoppiamento desiderato, controllare le tabelle
genetiche e guardare il Korbuchen (registro delle selezioni). Questo
lavoro per me incomincia più di una settimana prima del vero e proprio atto di
accoppiamento: esamino la linea di sangue e il suo potere ereditario, si può
arrivare a qualche compromesso, in quanto la genetica ci dice che la quarta o
quinta generazione può portare un consistente bagaglio di ereditarietà.
Quante
volte mi sono svegliato nel mezzo della notte con un' improvvisa idea per
leggere il libro delle selezioni. Questo mi fa avvalorare ancora di più la
scelta di decidere con la testa ! Però non tutti i dubbi vengono sempre
dissipati in quanto la scelta di cui si era sempre stati sicuri può avere
qualche rischio, non perchè il risultato dopo l' elaborato studio sia
sbagliato o inesatto, ma perchè il timore di un insuccesso è sempre in agguato,
si può passare da uno stato di successo assoluto a uno stato di vedere tutto
cadere a picco. Quando tutte le minuziose considerazioni sul piano genetico
vanno in fumo ho imparato a usare l' istinto "di pancia", o intelligenza
emozionale, che mi faceva prendere delle decisioni intuitive. Queste decisioni
non ebbero un valore secondario nel mio allevamento. Ho un cattivo istinto, e
quindi la ricerca di un partner da accoppiamento ricominciava sempre daccapo. I
concetti fondamentali dei
fenotipi e dei
genotipi spesso e volentieri si
evidenziano nella progenie, perciò conta molto che l' allevatore sia anche
fortunato, talvolta c'è anche il rovescio della medaglia. Il detto popolare
tedesco che dice "perfino un pollo cieco riuscirebbe a trovare un chicco di
grano" in allevamento è vero così come il successo dovuto da una serie di
circostanze fortuite. Il susseguirsi del successo è l' aspirazione di ogni
allevatore. Il concetto è semplice: più se ne sa più difficile diventa (i
problemi aumentano con la conoscenza), e posso affermare con certezza di aver
spesso sbagliato. Più di una volta ho dovuto analizzare le aspettative di un
compratore, ma in genere la richiesta era di avere un cucciolo di prima scelta,
ebbene ecco come ho valutato certi miei cani di successo quando erano piccoli :
-
Endie, vice campionessa BSP 1983. L' esemplare più giovane ad avere
partecipato al campionato federale era la prima nata della sua cucciolata di
sette maschi e una femmina, l' avevo valutata di ultima scelta.
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Fado, campione mondiale 1989 era di quarta scelta dei sette nati in quella
cucciolata.
-
Xando, il campione federale del 1990 era l' ultimo dei tre maschi ... è
stato consegnato quando aveva 11 settimane.
-
Okar, campione federale 1993 e mondiale 1995, era la terza scelta di sei
cuccioli di alto valore.
Tirando le somme di queste statistiche, il valore non è il solo e unico metro
di giudizio esatto e molte volte non corrisponde all' effettivo successo nelle
manifestazioni sportive : il successo deve essere preparato e studiato e se si
lavora bene arriverà assieme ad altre circostanze favorevoli, senza alcun
dubbio."
Terza parte ==>> |