e il suo impiego agonistico nell' utilità e difesa
Addestramento sportivo
Elementi di base
Premessa
Alla base dell' addestramento
sportivo vi sono gli istinti naturali del cane (doti
naturali) che possono esprimersi con spinte istintive di
diversa intensità variabili a seconda di:
Doti naturali che formano il
carattere del cane,
quindi acquisite per via ereditaria
(genotipo)
Comportamenti appresi in
seguito all' esperienza derivata dal tipo di
addestramento ricevuto
occorre tener conto che è difficile
correggere le carenze caratteriali derivate dal genotipo
anche tramite l' addestramento più raffinato e che tali
carenze riemergeranno ogni qualvolta si commetteranno degli
errori di preparazione.
Per aver successo nell' addestramento sportivo occorre tener conto di
diversi fattori che non dipendono sempre dal proprietario o conduttore, in ordine di importanza
sono:
Cane. L' elemento fondamentale. Deve essere sano, cioè
esente displasia (se ad un anno un soggetto presenta un grado diplasia
C, ancora ammesso, dopo scatti e salti vari sicuramente dopo poco la
situazione peggiora). Altri problemi fisici che stanno condizionando
negativamente la razza del pt sono la
cauda equina e la
spondilosi. Una volta
accertata l' integrità fisica del soggetto occorre valutare se
possiede il carattere richiesto.
Fondamentale che abbia temperamento (gioia nel lavoro e velocità di
risposta), tempra (resistenza allo stress) e impulsi (predatorio,
combattività), sia sicuro di se e con nervi saldi.
Conduttore. Riveste meno importanza del cane per
il semplice fatto che il conduttore ha più tempo per acquisire
esperienza e può anche cambiar cane. Il conduttore deve avere una
buona conoscenza del proprio cane e della razza che rappresenta,
mentalità vincente con tanta voglia ed entusiasmo di lavorare proponendosi sempre degli obiettivi da raggiungere.
La compatibilità con il metodo di addestramento
scelto, la coerenza : un comportamento positivo del
cane deve essere sempre premiato con velocità
e prontezza di riflessi.
Metodo. Ilmeno importante. Un buon cane con un
conduttore preparato in sintonia tra loro formano una formidabile
coppia... qualsiasi sia il metodo di addestramento usato. Occorre
tener presente che se nel sistema tradizionale (costrizione) si
rischia di distruggere il cane (dipende dalla tempra), nel sistema
del clickertraining (condizionamento) si rischia di robotizzarlo
. Un condizionamento esasperato porta alla dipendenza
e al calo della personalità che contraddistingue la razza del
pastore tedesco.
E'
difficile valutare se un cucciolo sia dotato delle doti che
contraddistinguono i cani usati in utilità e difesa.
Importanti differenze comportamentali vengono però esibite
da soggetti fin dai primi mesi di vita. Nelle prime fasi
dell' addestramento è importante valutare il comportamento
dell' animale che a seconda delle predisposizioni innate può
essere di tipo predatorio o difensivo. Il
predatorio può essere valutato inizialmente
mediante il lavoro con lo straccio che deve essere
agitato davanti al cane con movimenti repentini in modo da
simulare movimenti di fuga. Il soggetto con un buon
predatorio si lancia alla cattura della preda che dopo
qualche tira e molla deve essere lasciata in suo possesso.
Attraverso il successo il cane tende a rafforzare lo stimolo
e dopo diverse sequenze (sempre con esito vittorioso) il
cucciolo tenderà a fissare, grazie al rinforzo
positivo rappresentato dalla cattura della preda, il proprio
comportamento. Questi esercizi vanno fatti 2/3 minuti per
volta
Se il cane
non è dotato dell' istinto predatorio rimarrà indifferente a
tutto questo, quindi con lui occorrerà usare altre tecniche
di addestramento facendo leva sull' istinto di conservazione
(autodifesa) che è presente in tutti i cani. In questi casi
il rapporto con il figurante, che svolge le funzioni di
aggressore, deve essere duro. Il cane viene stimolato
attraverso atteggiamenti ostili. Con lavorazioni di questo
tipo il cane arriva a manifestare tensioni emotive di
notevole intensità (se il lavoro in predatorio è gioco la
lavorazione il aggressività è stress) che possono innescare
degli effetti comportamentali difficilmente gestibili tipo
asocialità, diffidenza e aggressività. Soggetti di questo
tipo non sono adatti alla utilità e difesa.
Nota : l'
aggressività di autodifesa è ben diversa dall' aggressività
attiva che deve essere presente nei cani adibiti a questa
attività. La prima è sinonimo di paura, la seconda di
combattività (vedi
carattere)