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Presenta
l’evento Anaela Tuzzi responsabile nazionale SAS per l’obedience,
nonché conduttrice e Giudice.
Si dimostrano
tutti gli esercizi della classe 3, livello massimo di
preparazione, con due pastori tedeschi.
Presento i due
conduttori. Silvia Volpicelli con Kline della Corte dei
Battaglia di Piacenza e Roberto Monachino con Eiko di
Casa Mattia di Torino. Questi due soggetti hanno
entrambi 5 anni e gareggiano in classe 3.
Eseguiranno
tutti gli esercizi di classe 3, programma da gara e la
sig.ra Tuzzi commenterà il lavoro dei cani dando alcune
indicazioni sulle valutazioni. In campo è presente anche
una persona che simulerà il commissario di ring.
COS’E’ L’
OBEDIENCE
L'Obedience è una
disciplina nata per valutare le doti del
cane e la sua capacità di recepire l'addestramento
e di inserirsi nella vita sociale. Esalta le diverse
qualità del cane, in particolare la docilità, intesa
come desiderio di collaborare col conduttore. L'Obedience ha come fine di insegnare al cane un comportamento
controllato e collaborativo, attraverso l'esecuzione di
una serie di esercizi obbligatori e molto rigorosi.
Questa disciplina
si è sviluppata dagli anni Trenta negli Stati Uniti, in
Gran Bretagna e nei Paesi Scandinavi. Questi paesi non
avevano una tradizione negli sport di Utilità e Difesa,
e svilupparono quindi dei programmi di gara di sola
obbedienza. L’obbiettivo era divulgare l’addestramento
come strumento per avere una migliore gestione e
comprensione del cane. Stati Uniti, Gran Bretagna e
Paesi Scandinavi svilupparono programmi di gara
nazionali ed internazionali, da cui derivano gli
attuali regolamenti.
In Italia l’Obedience
viene scoperta nei primi anni Novanta, da alcuni
conduttori che già avevano seguito la disciplina in
Svezia. Nel 2000 viene riconosciuta dall’Enci, e
diversi centri cinofili iniziano a proporre dei corsi.
Benché il numero di partecipanti sia cresciuto negli
ultimi anni, l’Obedience in Italia non ha avuto il
successo che ha avuto in Francia, o nei paesi che
vantano una tradizione di lunga data. La ragione
principale è che nel nostro paese manca una cultura
dell’addestramento all’obbedienza, che viene
considerata difficile, ma soprattutto noiosa.
La prima volta che
si vide l'Obedience in Italia fu nell'aprile 1997 quando
gli svedesi Ulf Kalborg e Nils Rune Larsson vennero a
tenere uno stage a Torino. L'italiano Carlo
Marzoli, già con una grande esperienza nei Paesei
Scandinavi è stato di grande aiuto per coloro che
volevano continuare e sviluppare questa disciplina.
Alcuni conduttori
che arrivavano dall’Utilità e Difesa iniziarono a
lavorare su questi programmi formando la prima squadra
italiana per l’Obedience e parteciparono al Campionato
Europeo a Genova nel 1998, con un ottimo risultato.
Dal 1998 l’Italia
ha sempre partecipato tutti gli anni con la propria
squadra, l’ultimo Campionato svolto in Italia è
stato a Torino nel 2004. Quest’anno gli Europei si
svolgeranno in Danimarca 24 giugno.
In Piemonte
quest’anno presso la sez.SAS “Monterosa” si svolgerà il
3°campionato sociale SAS il 30-31 ottobre.
Nell'Obedience,
concentrazione, precisione e prontezza del cane nel fare
un esercizio sono di grande importanza e una reazione di
sottomissione da parte del cane o di esitazione nel
conduttore sono penalizzate. Per eccellere, un buon
conduttore deve ricercare una performance precisa ma
dinamica nell'addestrare il suo cane, tenendo sempre
alta la motivazione del cane sul lavoro.
L’Obedience
richiede tanta testa e poche braccia, testa per capire
il cane, per riuscire a costruire insieme un risultato
altamente preciso e affidabile. Tutto questo è possibile
solo se si lavora rispettando il cane: la qualità di
lavoro è niente senza qualità di rapporto.
Per potervi
allenare non avete bisogno di un grande campo, di
ostacoli, di un figurante o di attrezzature costose. Per
organizzare una gara è sufficiente un terreno piano di
almeno 30x50.
In un campo aperto
o al chiuso per esempio una palestra.
Un ostacolo per il
salto in alto, alcuni riportelli, una dozzina di coni,
una trentina di legnetti tipo oggetto da pista.
Le figure
ufficiali, riconosciute dall’ENCI sono il Giudice di
gara e il Commissario di ring. Il Commissario di ring
collabora con il Giudice, ha il compito di seguire e
dare al conduttore tutte le indicazioni per l’esecuzione
degli esercizi. Il Giudice può seguire lo schema degli
esercizi indicato nel Regolamento, ma può anche decidere
di cambiare la sequenza degli esercizi. Alla fine di
ogni singolo esercizio esibisce un punteggio in modo
visibile per il conduttore e per il pubblico presente.
Alla fine della
prova commenta il risultato dando delle indicazioni al
conduttore. Le prove di obedience si dividono in classi
dove gli esercizi aumentano di difficoltà in base ai
livelli di preparazione.
Nelle Prove sono
previste quattro classi:
Classe Debuttanti ,
Classe 1 , Classe 2, Classe 3. La Classe 3
è Internazionale seguita dal regolamento FCI,
mentre le altre sono Nazionali.
CAC e CACIOB. Si
riasciano nella classe 3 in gare nazionali ed
internazionali il CAC e il CACIOB. Obbligo del libretto
delle qualifiche.
Per passare alla
classe superiore è obbligatoria la qualifica di
Eccellente.
Tutti i cani
possono partecipare, compresi i cani senza pedigree
purchè abbiano compiuto 12 mesi di età. 15 per la
classe 3. Si possono usare collari di cuoio, nylon o
catena, non a strozzo.
Le razze più
diffuse in questa disciplina sono il Border Collie, il
Pastore Belga Malinois, il Pastore Belga Tervueren, l’Australian
Kelpie, Golden Retriever, Pastore tedesco.
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