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OBEDIENCE

 gli esercizi della classe 3

 

 

 
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Calenzano  (Fi) “nati e allevati in Italia”  2 maggio 2010 di  Anaela Tuzzi

Video - prima parte

 

 

 

Presenta l’evento Anaela Tuzzi responsabile nazionale SAS per l’obedience, nonché conduttrice e Giudice.

Si dimostrano tutti gli esercizi della classe 3, livello massimo di preparazione, con due pastori tedeschi.

Presento i due conduttori. Silvia Volpicelli con Kline della Corte dei Battaglia di Piacenza e Roberto Monachino con Eiko di Casa Mattia di Torino. Questi due soggetti hanno entrambi 5 anni e gareggiano in classe 3.

Eseguiranno tutti gli esercizi di classe 3, programma da gara e la sig.ra Tuzzi commenterà il lavoro dei cani dando alcune indicazioni sulle valutazioni. In campo è presente anche una persona che simulerà il commissario di ring.

 

COS’E’  L’ OBEDIENCE

L'Obedience è una disciplina nata per valutare le doti del cane e la sua capacità di recepire l'addestramento e di inserirsi nella vita sociale. Esalta le diverse qualità del cane, in particolare la docilità, intesa come desiderio di collaborare col conduttore. L'Obedience ha come fine di insegnare al cane un comportamento controllato e collaborativo, attraverso l'esecuzione di una serie di esercizi obbligatori e molto rigorosi.

Questa disciplina si è sviluppata dagli anni Trenta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nei Paesi Scandinavi. Questi paesi non avevano una tradizione negli sport di Utilità e Difesa, e svilupparono quindi dei programmi di gara di sola obbedienza. L’obbiettivo era  divulgare l’addestramento come strumento per avere una migliore gestione e comprensione del cane. Stati Uniti, Gran Bretagna e Paesi Scandinavi svilupparono programmi di gara nazionali ed internazionali, da cui  derivano gli attuali regolamenti.

In Italia l’Obedience viene scoperta  nei primi anni Novanta, da alcuni conduttori che già avevano seguito la disciplina in Svezia. Nel 2000 viene riconosciuta dall’Enci, e diversi centri cinofili iniziano a proporre dei corsi. Benché il numero di partecipanti sia cresciuto negli ultimi anni, l’Obedience in Italia non ha avuto il successo che ha avuto in Francia, o nei paesi che vantano una tradizione di lunga data. La ragione principale è che nel nostro paese manca una cultura dell’addestramento all’obbedienza, che viene considerata difficile, ma soprattutto noiosa.

La prima volta che si vide l'Obedience in Italia fu nell'aprile 1997 quando gli svedesi  Ulf Kalborg e Nils Rune Larsson vennero a tenere uno stage a Torino. L'italiano Carlo Marzoli, già con una grande esperienza nei Paesei Scandinavi è stato di grande aiuto per coloro che volevano continuare e sviluppare questa disciplina.

Alcuni conduttori che arrivavano dall’Utilità e Difesa iniziarono a lavorare su questi programmi formando la prima squadra italiana per l’Obedience e parteciparono al Campionato Europeo a Genova nel 1998, con un ottimo risultato.

Dal 1998 l’Italia ha sempre partecipato tutti gli anni con la propria squadra, l’ultimo Campionato svolto in Italia è stato a Torino nel 2004. Quest’anno gli Europei si svolgeranno in Danimarca 24 giugno.

In Piemonte quest’anno presso la sez.SAS “Monterosa” si svolgerà il 3°campionato sociale SAS il 30-31 ottobre.

Nell'Obedience, concentrazione, precisione e prontezza del cane nel fare un esercizio sono di grande importanza e una reazione di sottomissione da parte del cane o di esitazione nel conduttore sono penalizzate. Per eccellere, un buon conduttore deve ricercare una performance precisa ma dinamica nell'addestrare il suo cane, tenendo sempre alta la motivazione del cane sul lavoro.

L’Obedience richiede tanta testa e poche braccia, testa per capire il cane, per riuscire a costruire insieme un risultato altamente preciso e affidabile. Tutto questo è possibile solo se si lavora rispettando il cane: la qualità di lavoro è niente senza qualità di rapporto.

 Per potervi allenare non avete bisogno di un grande campo, di ostacoli, di un figurante o di attrezzature costose. Per organizzare una gara è sufficiente un terreno piano di almeno 30x50.

In un campo aperto o al chiuso per esempio una palestra.

Un ostacolo per il salto in alto, alcuni riportelli, una dozzina di coni, una trentina di legnetti tipo oggetto da pista.

 Le figure ufficiali, riconosciute dall’ENCI  sono il Giudice di gara e il Commissario di ring. Il  Commissario di ring collabora con il Giudice, ha il compito di seguire  e dare al conduttore tutte le indicazioni per l’esecuzione degli esercizi. Il Giudice può seguire lo schema degli esercizi indicato nel Regolamento, ma può anche decidere di cambiare la sequenza degli esercizi. Alla fine di ogni singolo esercizio esibisce un punteggio in modo visibile per il conduttore e per il pubblico presente.

Alla fine della prova commenta il risultato dando delle indicazioni al conduttore. Le prove di obedience si dividono in classi dove gli esercizi aumentano di difficoltà in base ai livelli di preparazione.

Nelle Prove sono previste quattro classi:

Classe Debuttanti , Classe 1 , Classe 2, Classe 3.  La Classe 3 è Internazionale  seguita dal regolamento FCI, mentre le altre sono Nazionali.

CAC e CACIOB. Si riasciano nella classe 3 in gare nazionali ed internazionali il CAC e il CACIOB.  Obbligo del libretto delle qualifiche.

Per passare alla classe superiore è obbligatoria la qualifica di Eccellente.

Tutti i cani possono partecipare, compresi i cani senza pedigree purchè abbiano compiuto 12 mesi di età.  15 per la classe 3. Si possono usare collari di cuoio, nylon o catena, non a strozzo.

Le razze più diffuse in questa disciplina sono il Border Collie, il Pastore Belga Malinois, il Pastore Belga Tervueren, l’Australian Kelpie, Golden Retriever, Pastore tedesco.

 

Video - seconda parte

 

 

ORGANIZZAZIONE DI UNA GARA

Richiesta all’ENCI  3 mesi prima con autorizzazione regionale.

Campo  40 x 40     30 x 50   minimo

Giudice e commissario preparano il campo per le varie classi o tutte assieme o una alla volta. Il Giudice decide condotta e sequenza delle posizioni, posizionamenti dei coni e coppette e box.

Una volta sistemato il campo i concorrenti non possono entrare in campo a provare  se non su decisione del Giudice.

Attrezzatura: 1 ostacolo per il salto  di larghezza 1,50 per le classi debuttanti, 1, 2.

1 ostacolo per il salto  da larghezza 1,00 per la classe 3

Entrambi con altezza regolabile da 10 in 10 cm  max 70 cm

Varia in base all’altezza al garrese del cane, misura più vicina.

Almeno 10  coni e  10  coppette   h.15 cm

3       riportelli  da  450 gr  per la 3

 Vari riportelli di pesi e misure diversi  da 100 gr  a  450 gr.

2  riportelli di  metallo  da  150gr e  max  400 gr.

Legnetti  per  la discriminazione olfattiva  mis.10x2x2

Legno non verniciato neutro e sigillato.  3x1 in cl.1,  4x1 in cl 2,  6x1  n cl. 3        

 

A.Tuzzi

 

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