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RINNOVARE PER CRESCERE. CRESCERE PER COMPETERE!
L’IDEA DI GUIDO
CECCHINATO PER IL RILANCIO E L’INCREMENTO DEL SETTORE ADDESTRAMENTO NEI
PROSSIMI ANNI.
Questo
intervento non vuole assolutamente criticare, per puro spirito di
contraddizione, il progetto dell’amico Salvatore Fontana circa
l’opportunità di valorizzare e incrementare i campionati regionali,
vorrei anzi dire, che lo integra e lo completa. Lungi da me dare
battaglia a qualcosa o a qualcuno che si prodiga per il bene della
Società. La mia vuole essere una critica costruttiva, priva di
contrapposizioni politiche e tendente a portare qualcosa di diverso e di
aggiuntivo per raggiungere, alla fine, lo stesso scopo: rilanciare il
settore addestramento.
Nella
proposta di Fontana si considera il Campionato Regionale (C.R.) come
motore per avviare la gente verso una maggior considerazione
dell’attività societaria. La strategia portante dovrebbe essere, alla
fine, (vedi tabellone) informazione + comunicazione = pubblico = soci
sportivi. Il pubblico dovrebbe leggere i tabelloni (tra l’altro molto
ben fatti, anche se dubito che in Germania ne faranno uso visto come
sono i loro C.R.!), rimanere impressionata positivamente dalla prova
vista in campo e, quindi, avvicinarsi alla Sezione per chiedere
l’avviamento a questo sport.
Secondo me,
con i tempi che corrono (vedi ambientalisti, ecc.) e nonostante la
spiegazione che può dare un “promoter” durante la prova, la maggior
parte della gente, ammesso che ce ne sia (dalle foto non sembra molta!)
si porterà dietro il ricordo dei cani che mordono il braccio ad una
persona, anche se si cerca di convincerli che si tratta di una preda, e
che si prendono due bastonate sulla schiena. Per non dire poi di quello
che potrebbero vedere nelle vicinanze del campo quando i conduttori e
figuranti “scaldano” i cani a suon di fruste e altri attrezzi da codice
penale. I tabelloni non verranno letti se non nei titoli e nelle frasi
in evidenza. Quando leggeranno “scopo dello schutzhunde” andranno a
chiedere cosa voglia significare e, ammesso che trovino una persona in
grado di tradurre questa parola, una volta appurato che significa cane
da difesa o protezione, quindi cane disposto a mordere, le perplessità
saranno ancora maggiori. Forse bastava scrivere “hundesport” come fanno
i tedeschi nella moderna pubblicità o, visto che siamo in Italia, “cane
da sport”. A fronte di queste osservazioni io sarei propenso a
considerare il C.R. non come veicolo per attirare nuovi conduttori ma
una grande festa per gli addetti ai lavori motivandoli sempre di più in
questo sport per alimentare quella fiammella che, in certi periodi,
rischia di spegnersi. La fonte di ricerca di nuovi soci-conduttori
andrei a cercarla con altre strategie senz’altro più redditizie.
Ho parlato
all’inizio di critica costruttiva: demolire senza proporre sarebbe
troppo facile ma disonesto.
Il mio
pensiero sul miglioramento del settore addestramento risale al
31.05.1997 in quel di Ravenna, dove, in occasione di un campionato
italiano, si tenne una riunione storica dei Responsabili regionali
dell’addestramento assieme a parecchi giudici e conduttori. Quella
riunione ebbe prevalentemente lo scopo di presentare un programma di
rinnovamento progettato dal sottoscritto per incarico dell’allora Resp,
Naz. Sett, Add. Sig. Daniele Peres. Fu consegnato a tutti una dispensa
dal titolo “La formazione del Figurante Istruttore di Sezione (F.I.S.) e
l’incremento dell’addestramento di base come nuova proposta di
rinnovamento dei campi S.A.S.” Il progetto prevedeva l’organizzazione di
Corsi di formazione per Figuranti Istruttori di Sezione distribuiti in
3-4 regioni della Penisola, indirizzati a formare i “quadri” della
Società fornendo quindi formazione in materie quali morfologia, salute,
psicologia, etologia e metodologia dell’addestramento con particolare
riguardo alla crescita caratteriale del cane giovane visto che si è
persa questa pratica soprattutto da parte dei “grandi” conduttori.
Questi corsi di base potevano essere le fondamenta per indirizzare
successivamente i partecipanti ai Corsi di Specializzazione per
Figuranti e Giudici di prove. Il programma partì con un questionario
inviato a tutte le sezioni attraverso il quale si poteva avere la visura
dell’addestramento (campi funzionanti con relativi orari, numero di
conduttori e di figuranti, interesse alla formazione per raggiungere
l’attestato di Figurante Istruttore di Sezione, ecc.). Le sezioni che
hanno risposto al questionario sono state 51 su 80. Grande assente la
Lombardia, per ordini di scuderia. Le richieste per i corsi F.I.S sono
state ben 155. A questo punto la S.A.S. deliberò il “programma
Cecchinato”. Subito dopo però, certi signori del potere fecero di tutto
per “mettere il bastone tra le ruote” e tutto restò accantonato senza
nessuna spiegazione. Lasciando il popolo nell’ignoranza probabilmente si
domina meglio! Quest’anno, per lo spirito di collaborazione che mi
anima, al di là delle faziosità politiche, ho tirato fuori dal cassetto
questo programma e, prima della ferie estive, l’ho inviato al Presidente
sig. Luciano Musolino, che, tra l’altro, nemmeno conosco personalmente,
al fine di avvalersene con le opportune modifiche. Avrei avuto piacere
avere una risposta in merito, anche di dissenso.
E’ mia
intenzione quindi, attraverso questo sito, fare delle proposte di
rinnovamento esposte a grandi linee. Sul mio sito personale (in fase di
riordino) ci saranno, a puntate, le esposizioni in modo dettagliato e
approfondito di tutte le proposte.
Ritornando
per un attimo alla proposta di Fontana, penserei di sfruttare quel
materiale illustrativo più che attraverso i tabelloni, che poco pubblico
leggerebbe, attraverso degli opuscoli, con lo stesso contenuto, da
leggere comodamente a casa. Questi opuscoli potrebbero avere degli
spazi a disposizione degli sponsor (mangimi, attrezzature, ecc) e uno
spazio per scrivere i riferimenti telefonici della Sede centrale o della
sezione se vengono distribuiti da questa e, quindi, potrebbero venir
stampati a costo zero. Ogni sezione dovrebbe consegnare detto materiale
illustrativo alle persone che, sempre più spesso, bussano alle porte dei
Campi S.A.S. per chiedere informazioni sull’addestramento del proprio
cane. E qui viene il punto! Questi nuovi soci dovrebbero servire per
costruire la base di una piramide. In quest’ottica il C.R. si collocherà
verso la punta della piramide, quindi non come mezzo di promozione,
bensì come tappa importante di un percorso. Naturalmente i particolari
tecnici e gestionali li spiegherò nelle prossime puntate altrimenti
questo intervento diverrebbe troppo prolisso.
Il mio
programma contiene una parte teorica studiata apposta per una crescita
culturale cinotecnica dei soci che diventeranno i futuri tecnici della
Società e una parte pratica che metterò a disposizione di tutte le
sezioni Quest’ultima deriva dalla mia esperienza come istruttore nei
corsi di obbedienza di base cane-conduttore con un programma di classe
esordienti. In quarant’anni di addestramento amatoriale ho istruito più
di 3500 unità. Molti sono stati i conduttori usciti da questi corsi e
alcuni hanno ben figurato nei C.R. e nazionali. Uno ha fatto parte
della squadra italiana ai mondiali Wusv del 2008 negli Stati Uniti
gareggiando con dignità. Preferisco prodigarmi per portare avanti tanti
cani normali con conduttori normali piuttosto che un iper-cane con un
super conduttore. La piramide ha una sola pietra in cima ma per arrivare
a quel posto ha avuto bisogno di tantissime pietre alla base.
Fontana si
lamenta della mancanza di concorrenti e di pubblico ai C.R. Io non mi
preoccuperei più di tanto di quest’ultimo, anche per le ragioni esposte
precedentemente. Il pubblico deve essere una conseguenza, non una
priorità. Per quanto concerne invece il numero di concorrenti, penso
che questo argomento da noi, al nord, conti poco. In Puglia, negli
ultimi due anni, nonostante la buona volontà di Fontana, si sono visti
ai C.R. più o meno 10 concorrenti. E’ un problema? Certamente! In
Veneto, in Friuli V.G. e in Trentino la media si aggira intorno ai 30
conduttori. E’ un problema? Non credo! La differenza sta, probabilmente,
nell’investimento che è stato fatto da più di trent’anni in queste
regioni nei corsi di base per neofiti. Questo è il vivaio! I nostri
campi al nord hanno una richiesta che va dai 50 ai 100 neofiti all’anno:
questa è la vera linfa vitale che ci sostiene e su cui investire. Non
serve che queste persone abbiano visto un “attacco” per appassionarsi.
Basta insegnare loro come far stare al fianco il loro cane, farlo
sedere, andare e restare a terra, venire al richiamo e hanno già toccato
il cielo con un dito. Se poi ottieni tutto questo senza coercizione,
allora passi al ruolo di padreterno e ti chiedono di fare altri corsi
per fare cose più difficili e più specialistiche. E qui casca l’asino!
Non abbiamo tecnici (quadri) preparati in modo adeguato per far fronte a
tante richieste. La Società non ha una Scuola dove formare Istruttori di
Sezione esperti in psicologia, etologia, metodologia dell’addestramento,
fiuto e quant’altro e, visto che l’addestramento moderno e vincente si
basa su queste discipline, non si capisce perché gli “esperti giudici di
prove” si sentano automaticamente anche esperti in etologia e psicologia
e monopolizzino tutti i corsi di formazione. Sarebbe più utile, credo,
invitare volta per volta qualche specialista del settore. Qualche
consulenza esterna, molte volte a costo zero, rinnoverebbe anche quel
parco di docenti che da troppi anni ci troviamo sempre davanti. In
mancanza di tutto questo ecco allora sopravvivere quei campi dove
operano istruttori autodidatti di buona volontà che, con molto
sacrificio, anche a scapito del proprio cane, si dedicano agli altri, e
solo da questi campi fortunati potranno uscire nuovi conduttori, tutti
gli altri, invece, saranno destinati a chiudere. Le lamentele più
comuni, da parte dei conduttori neofiti, sono del tipo: “Mi hanno detto
che ho un buon cane ma non trovo nessuno disposto a seguirmi nelle piste
e nell’obbedienza”. Ecco allora l’abbandono! A questo proposito, un
discorso particolare andrebbe fatto a certi “signori della nazionale”
che ogni tanto si lamentano perché si sentono soli e abbandonati dalla
Società. A questi signori, che vanno in giro a destra e a manca, che
hanno girato mezza Europa per risolvere i problemi del cane, così
dicono, mentre i problemi magari sono loro, bisognerebbe chiedere cosa
hanno fatto per gli altri, quanti conduttori hanno allevato, quanti
figuranti hanno seguito fino all’esame e come mai non lavorano in modo
organizzato con una squadra visto che oggi si parla sempre più di
“team”. Se semini puoi raccogliere, se invece vuoi stare da solo e
sfruttare sempre gli altri prima o dopo diventerai un lupo solitario
destinato a scomparire. Chi vuole lavorare in “team” deve anche saper
dare e, molte volte, i nostri “grandi” dell’addestramento non lo fanno
perché dal punto di vista didattico valgono poco, altre volte invece
perché subentra l’egoismo e la gelosia e, quasi sempre, purtroppo,
perché pochi di questi hanno esperienza di come far crescere
caratterialmente un cane fin da piccolo.
Trovo il
materiale di Fontana utile soprattutto per organizzare un C.R., non
tanto per attirare nuovi conduttori. Sarebbe anche utile che l’incarico
a propagandare questo progetto fosse dato al sito ufficiale della SAS e
non, per la seconda volta, ad un sito privato. Così facendo la Società
sembrerebbe ancora più lontana. Il Comitato Tecnico avrebbe dovuto
sfruttare meglio i canali ufficiali.
Nelle
prossime puntate faremo “l’analisi della situazione attuale relativa
all’addestramento di base nei campi SAS” per capire perché le cose non
funzionano o funzionano male. Dopo parleremo delle “ possibilità di
incremento attraverso un programma generale di rinnovamento” dove verrà
presa in considerazione la figura dell’allevatore, della Sezione, della
Regione e della Sede centrale SAS. Parleremo anche dell’importanza del
Figurante Istruttore di Sezione (F.I.S.), figura cardine dell’attività
propedeutica e sportiva della Sezione. Parleremo dei Corsi di Base
Unificati (C.B.U.), passaggio obbligatorio per accedere poi alle scelte
specialistiche di conduttore, figurante o esperto giudice. Verranno
pubblicati anche due fascicoli-dispensa già partoriti nel 1997 ma
rinnovati e aggiornati dai titoli:
- “L’addestramento di
base nei campi SAS: l’organizzazione e la gestione dei corsi dalla A
alla Z”;
- “L’addestramento di
base nei campi SAS: la tecnica e l’applicazione pratica”.
E tanto
altro ancora… Naturalmente dovete considerare questa esposizione come
una proposta qualsiasi da parte di un socio qualsiasi.
Buon Anno a
tutti con l’augurio di desiderare di più quello che già avete!
Roncade, 30 dicembre
2010
Guido Cecchinato
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