il dott. G. Cecchinato in collaborazione con il gruppo cinofilo "Giubbe Rosse" spiega la pista utilizzando due cuccioli di tre mesi e mezzo che verranno filmati nel loro apprendimento.

 

Training Italy

(del dott. G.Cecchinato conduttore dal 1971, figurante ufficiale dal 1980, addestratore ENCI)

 

 

- parte 1 -

 

PREMESSA

Tutto è incominciato per scommessa! Noi delle GIUBBE ROSSE volevamo andare controcorrente e, dopo i primi seminari sul rinforzo positivo e sull’uso del clicker, decidemmo di intraprendere la strada della “non violenza” nell’addestramento dei nostri cani. Come gruppo forse siamo stati i primi in Italia a crederci nonostante le critiche e i sorrisi di molti conduttori che ci avrebbero aspettato al varco: “….vogliamo vedere se col clicker andrete sul podio!”…questa era la frase più benevola che sentivamo!

Sono passati più di cinque anni e i risultati sono arrivati. Abbiamo un cane che ha vinto quest’anno il campionato regionale nel Veneto, la seconda selezione per il campionato mondiale Wusv e partecipato a questa grande manifestazione negli Stati Uniti con un risultato più che dignitoso, anche considerando che Nicola Tiseno, a differenza degli altri componenti, non aveva nessuna esperienza precedente di mondiali. Per la prima volta un conduttore non “tele…matico” affronta una competizione così importante “armato” di solo clicker: Altri cani più giovani, appartenenti al nostro gruppo, si sono cimentati alla stessa maniera vincendo il campionato regionale in IPO 1 in Veneto e in Friuli V.G. e altri sono pronti per esordire nel 2009.

 

IL NOSTRO METODO

Il nostro sistema è definito ALFA/BETA NATURALE. In sintesi abbiamo sezionato i vari esercizi in momenti di sottomissione (beta) e di dominanza (alfa) come succede in natura, rispettando quindi tutte le regole dell’etologia con l’accortezza di ottenere le subordinazioni in modo attivo cioè sempre in attesa di un momento dominante e quindi liberatorio dal punto di vista dell’appagamento pulsionale (ricevere il cibo, possedere la preda, combattere, ecc.). In pratica qualsiasi posizione BETA (seduto, terra, salto, riporto, girare il revièr, lasciare la presa, terra sull’oggetto in pista, terra sull’invio in avanti, ecc.) viene subìta attivamente perché rinforzata positivamente, entro i tempi dettati dalla psicologia sperimentale con tutte le sue regole. Il clicker informa il cane (rinforzo secondario) che ha eseguito bene e quindi riceverà il premio (rinforzo primario). Il tutto in modo neutro e tempestivo. Un po’ alla volta, quando i comportamenti saranno formati, il clicker può essere tolto e sostituito con altro rinforzo secondario di tipo vocale.

L’obiettivo di questo programma è triplice e coerente con quanto richiesto dalla Wusv;

  1.       Technik : formare fin da cucciolo la precisione degli esercizi attraverso il cibo;

  2.      Trieb: valorizzare la velocità e l’intensità di esecuzione attraverso lo sviluppo dell’impulso (impulso di preda=beutetrieb e impulso di lotta=Kampftrieb).

  3.       Harmonie: completare il tutto con un ottimo rapporto cane/conduttore al fine di esprimere un vero piacere al lavoro, condizione essenziale per una valutazione…eccellente!

 

Vedi anche :  nuovi concetti per una addestramento naturale, moderno ed eccellente

 

LAVORO DI FIUTO

 

Nel cane giovane si insegna la “scelta dell’odore” attraverso un quadrato di circa un metro, calpestato in modo uniforme su tutta la superficie e contenente 10-15 bocconcini molto piccoli e non troppo in superficie. Lo scopo di questo primo esercizio è:

a) tenere costantemente il naso a terra per un tempo abbastanza lungo;

b) non correre ma muoversi lentamente e in modo calmo;

c) scegliere l’odore della “grande orma” in contrapposizione a quella esterna priva di premi.

In questa fase è consigliabile non usare il clicker perché è difficile vedere i bocconcini e clickare mezzo secondo prima che il cane lo mangi.

 

INTRODUZIONE AGLI ESERCIZI DI OBBEDIENZA

 

Si incomincia col condizionamento classico di Pavlov. Allungare con la mano o gettarli sul pavimento almeno un centinaio di bocconcini, magari suddivisi in 2-3 sedute, sempre preceduti dal suono del clicker (mezzo secondo). Non è importante la posizione che prende il cane quanto invece l’attenzione che rivolge verso di noi. Questa operazione si chiama “caricamento del clicker” e dovrà essere ripetuta ogni tanto per permettere l’attivazione del condizionamento classico per evitare quindi il fenomeno dell’ “estinzione. Si prosegue quindi con vari esercizi statici: si può rinforzare il seduto, il terra e il fermo in piedi. Grande importanza viene data al seduto di fianco con lo sguardo verso gli occhi del conduttore poiché è l’esercizio più ripetuto durante la prova IPO, ma soprattutto perché è l’esercizio dove il cane, ancor prima di entrare in campo, deve esprimere l’attenzione (concentrazione) verso il conduttore.

Al paletto di partenza se il cane è attento al conduttore per tutto il tempo che l’altro conduttore porta il cane sul terra-resta avremo la condizione ideale per partire in condotta in situazione di “pressing attivo” a differenza della “pressione passiva” ancora visibile in molti soggetti che guardano il conduttore ma con le orecchie accartocciate, frutto di sistemi coercitivi.

 

INTRODUZIONE AGLI ESERCIZI DI DIFESA

 

Nella fase giovanile è bene che sia il conduttore stesso a giocare con lo straccetto prima e col salamotto di tela juta poi. Il salamotto deve essere morbido, rapportato alla misura della bocca del cane e munito di uno spago per poterlo contendere (sviluppo dell’impulso di preda e di lotta). Il figurante preparatore deve intervenire solo durante il periodo della pubertà, dove il cane manifesta certe insicurezze. Queste insicurezze verranno sfruttate (vedi Raiser) nella formazione dell’abbaio di affronto molto diverso dall’abbaio di richiesta dove il cane ha un altro tono e fissa continuamente la manica. Nell’affronto il cane ha un abbaio più mascolino e gli occhi fissano quelli del figurante.

Il conduttore quindi eviterà gli esercizi di abbaio nella fase giovanile, cercando invece la progressione del morso sul salamotto di juta al fine di ottenere una presa calma e a bocca piena. Il cucciolo si godrà la fase liberatoria “alfa” solo dopo aver recuperato il morso sui denti molari. Si procederà quindi ad un piccolo giretto a guinzaglio alla fine del quale il conduttore inginocchiato solleverà il mento con la mano destra e con la sinistra accarezzera la testa e il dorso del cane per tranquillizzarlo. Assolutamente non si deve far lasciare e, dopo alcuni secondi, si procede con un altro giretto liberatorio “alfa” in contrapposizione al momento statico precedente “beta”.  Se incominciamo a fare i lascia nella posizione statica il cucciolo diventa nervoso sul morso, pertanto dopo due –tre giretti si porta il cane in gabbia e si attende un lascia spontaneo. La gabbia ha un significato molto importante nel ciclo di funzione della preda: dopo aver avvistato, inseguito, morso, ucciso e conteso la preda il cane, soddisfatto, se la porta nella “tana” per la consumazione finale.

 

Training Italy - Parte 1.a

 

1 - Insegnamento della perlustrazione del revier

(commento e spiegazione di G. Cecchinato) 

2 - Preparazione all' esercizio del riporto ... tenere il riporto fermo in bocca

 

                                                                  

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