l' importanza della femmina da allevamento

Evoluzione nel comportamento del cucciolo

 

 

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Quante volte diamo colpa al cucciolo quando ci si accorge che ha dei problemi caratteriali o dei scarsi istinti ? Non è sempre colpa di madre natura, certe volte ci mette lo zampino pure la madre, la disinformazione e l' inesperienza del proprietario. Prima di acquistare il primo cucciolo, oltre alla informazione classica (salute, alimentazione) è auspicabile avere anche delle cognizioni etologiche per non trovarsi poi in casa un animale che non piace.

Di seguito delle utili informazioni riguardo l' evoluzione comportamentale del cucciolo. L' articolo è apparso nella rivista "I Nostri Cani" di luglio 2010 ed è firmato dai medici veterinari E.Scaglia e M.Michelazzi.


Il cucciolo in famiglia

il distacco dalla madre. Il rapporto con le persone, le patologie

Periodo Durata Principali caratteristiche
Periodo prenatale da -63 a 0 giorni Influenza delle manipolazioni della madre sulla docilità dei futuri nascituri
Periodo neonatale da 0 a 14 giorni Si crea un forte legame di attaccamento madre-prole; totale dipendenza dalla madre per la sopravvivenza
Periodo di transizione da 2 a 3 settimane Iniziano le prime esplorazioni dell' ambiente esterno, per brevi periodi lontano dalla madre
Periodo di socializzazione da 3 a 12 settimane Aumento delle interazioni sociali con conspecifici e altri animali; aumento dei momenti di gioco e delle esplorazioni ambientali; apprendimento della inibizione al morso
Periodo giovanile da 12 settimane alla maturità sessuale Affinamento delle capacità sensoriali, motorie e dei moduli comportamentali; maggiore distacco dalla madre
 

Decidere di adottare un cucciolo rappresenta sempre l' inizio di una avventura, che ogni proprietario immagina sia ricca di gioia e soddisfazioni. Un giovane cane, al pari di un bambino, va alla scoperta di un mondo nuovo e affascinante e deve imparare ad affrontarlo. Affinché un cucciolo possa trasformarsi in un cane adulto equilibrato, deve attraversare diverse fasi di sviluppo comportamentale che, se affrontate nel modo giusto, lo renderanno capace di rapportarsi correttamente con gli stimoli dell' ambiente esterno e con gli individui che ne fanno parte. Le fasi dello sviluppo comportamentale di un cane sono infatti uniche e una loro alterazione può avere effetti indelebili sul futuro comportamento del cane adulto. E' perciò indispensabile che chi vive accanto al cucciolo durante la sua crescita sappia accompagnarlo e guidarlo nel modo più corretto, per poter vivere con lui una avventura serena e arricchente. Dal punto di vista neurosensoriale il cane, dalla nascita, è ancora profondamente immaturo e solo attraverso un lungo percorso ben definito potrà diventare un cane adulto a tutti gli effetti: le tappe della sua crescita, uniche ed irrepetibili, sono state definite dagli studiosi del comportamento canino "periodi sensibili di sviluppo". I periodi di sviluppo sono i seguenti:

  • periodo prenatale (dal concepimento alla nascita)

  • periodo neonatale (prime due settimane di vita)

  • periodo di transizione (terza settimana)

  • periodo della socializzazione (da 3-4 settimane a 10-12 settimane)

  • periodo giovanile (dalle 12 settimane alla maturità sessuale)

Già prima della nascita quindi il cucciolo inizia a sviluppare quello che sarà il proprio carattere: si è visto infatti che femmine che vengono accarezzate spesso durante la gravidanza e che vivono in un ambiente sereno partoriranno cuccioli docili e meno ansiosi. Alla nascita i cuccioli sono completamente dipendenti dalla madre e si crea un forte legame di attaccamento con lei. In questa fase è bene permettere a madre e prole di restare in un luogo tranquillo e privo di stimoli stressanti. Nel periodo di transizione i cuccioli iniziano ad aprire gli occhi e ad udire i suoni, sono in grado di reggersi in piedi e possono allontanarsi dalla madre per brevi esplorazioni. Nonostante i cuccioli iniziano a muoversi lontano dalla mamma, questa rimane sempre il punto di riferimento da cui tornare dopo ogni breve passeggiata nell' ambiente circostante: è la cosiddetta "esplorazione a stella", che vede al centro la madre, mentre i cuccioli si muovono lungo tutti i lati di una stella immaginaria. Dalla quarta settimana inizia una delle fasi più importanti per lo sviluppo comportamentale del cucciolo, il periodo di socializzazione. Durante questa fase il giovane cane inizia a rapportarsi costantemente con gli individui della sua specie, ma anche di specie diverse, compresa quella umana; il cucciolo inoltre inizia a distinguere i diversi stimoli dell' ambiente nel quale è immerso, imparando a discriminarli successivamente da quelli estranei. In questo periodo assume particolare importanza il gioco che si svolge prevalentemente con i fratelli. Il gioco è fondamentale per i cuccioli, in quanto permette loro di sperimentare e sviluppare raffinati strumenti di comunicazione, quali segnali ed espressioni posturali, che saranno usati in età adulta per rapportarsi nel modo corretto con gli altri individui. Si creano così gerarchie sociali tra i membri della cucciolata in cui i soggetti dominanti e quelli sottomessi variano di volta in volta; mentre i cuccioli mettono in atto zuffe giocose, imparano anche a risolvere i conflitti senza un uso eccessivo della forza. In particolare dalle cinque/sei settimane di vita, il morso che un cucciolo dà ad un altro scatena una risposta da parte di quest' ultimo, fatta di grida e lamenti, e determina l' intervento della madre, che rimprovera il cucciolo morsicatore, ringhiando e separandolo dal fratello: in questo modo, a poco a poco, il cucciolo impara a controllare la forza del proprio morso (è l' apprendimento della cosiddetta "inibizione al morso"). La capacità di mettere in atto sistemi di comunicazione sempre più complessi tipica del periodo di socializzazione va di pari passo con lo sviluppo e l' affinarsi delle capacità sensoriali e motorie del cucciolo. Durante questo periodo continua infatti l' esplorazione del mondo circostante, che il cucciolo mette in atto attraverso l' utilizzo di tutti gli organi sensoriali: annusando, odorando, ascoltando e assaggiando, il cucciolo acquisisce continuamente informazioni, che vengono immagazzinate nella grande "banca dati" che è la memoria; stimoli diversi da quelli memorizzati, o con soglia molto più elevata rispetto a quella con cui sono conosciuti, scatenano reazioni di paura da parte del cucciolo. Mentre per la gran parte del periodo di socializzazione il cucciolo è stato attirato dalle novità dell' ambiente circostante, fisico e sociale, intorno alle dieci dodici settimane c'è un' inversione di tendenza, e il cucciolo incomincia a manifestare comportamenti di avversione e evitamento verso tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Questa neofobia persisterà per tutta la vita dell' animale ed è perciò importante che i cani vengano a contatto con il maggior numero di stimoli nel periodo precedente, tra le tre e le dodici settimane di vita. Dalle dodici settimane fino alla maturità sessuale (che avviene, in media, intorno ai sei/nove mesi) il cucciolo entra nella fase giovanile, in cui è più evidente il distacco dalla madre. La mamma, infatti tende ad allontanare da sé la prole, a volte anche in maniera aggressiva. Con l' ulteriore affinamento delle capacità sensoriali e comunicative, il giovane cane è invece sempre più in grado di rapportarsi con individui di altre specie (uomo compreso). Il distacco dalla madre consente il passaggio da un attaccamento esclusivo nei suoi confronti ad un attaccamento all' insieme del gruppo sociale, contribuendo all' apprendimento delle regole sociali. Una volta raggiunta la maturità sessuale, il cane può essere definito adulto, anche se la maturità comportamentale e sociale viene raggiunta molto più tardi, intorno ai diciotto mesi. Alla luce di quanto detto, l' età ottimale per adottare un cucciolo può essere collocata tra le otto e le dieci settimane di vita. Un' adozione precoce, prima dei due mesi, può essere destabilizzante per il cucciolo, in quanto viene allontanato dall' ambiente di vita, dalla madre, e dai fratelli prima che abbia avuto la possibilità di imparare a rapportarsi con loro in modo adeguato. Anche un' adozione tardiva può comportare problemi in età adulta, in quanto il cucciolo viene esposto in ritardo agli stimoli coi quali verrà a contatto per tutta la sua vita (persone, rumori cittadini ecc..). Un cane vissuto in un ambiente rurale o tenuto in parziale isolamento per ragioni sanitarie e che ha avuto pochi contatti con l' ambiente circostante fino dalla quattordicesima settimana di vita, potrà facilmente dimostrare reazioni di ansia, paura o addirittura fobie nei confronti di tali stimoli, in quanto non li riconoscerà come "normali". Perciò risulta chiaro come i primi mesi di vita si un cucciolo siano fondamentali per un corretto sviluppo comportamentale e per la prevenzione di alcune patologie come l' ansia, la paura (diffidenza) e l' aggressività. Chi vive accanto al cucciolo durante la sua crescita ha dunque un ruolo fondamentale, in quanto deve garantirgli la possibilità di relazionarsi nel modo più adeguato con l' ambiente che lo circonda e con chi ne fa parte. E' altrettanto importante che i proprietari che adotteranno il cucciolo, continuino a rinforzare le informazioni corrette da lui apprese durante i primi mesi di vita. Infatti per fare in modo che gli effetti positivi di un' adeguata socializzazione vengano mantenuti fino all' età adulta, l' apprendimento deve essere regolarmente rinforzato. Non sempre una corretta socializzazione è sufficiente a prevenire l' insorgenza di problemi comportamentali in età adulta (la loro eziologia è spesso multifattoriale e quindi assai complessa), ma è tuttavia un punto di partenza fondamentale per poter creare un legame sereno e soddisfacente tra cane e proprietario.


 Quando il cucciolo acquisisce le piene capacità sensoriali (verso la terza settimana di età), ha inizio il delicato periodo di imprinting. Dura circa venti giorni e da questo dipenderà il suo comportamento futuro. Da quanto scritto sopra appare evidente che la figura centrale di questo delicato processo è la madre: è la madre il primo contatto tattile (alla nascita il cucciolo non vede e non sente) che il cucciolo ha pochi istanti dopo la nascita; il suo istinto lo porta subito a cercare il cibo dalla mammella materna. E' la madre che accudisce il cucciolo nella gran parte del periodo critico di imprinting. Prima di comprare un cucciolo è bene osservare il comportamento della madre che deve si accudire affettuosamente i cuccioli ma anche intervenire in modo deciso se un cucciolo si comporta in maniera aggressiva. Informarsi anche di eventuali precedenti cucciolate della madre e anche dei cani nati ... lasciando un attimo perdere le linee di sangue. Non è difficile trovare buoni maschi da accoppiare e talvolta le qualità paterne vengono compromesse dal comportamento materno.

*etologia :è la scienza che studia il comportamento degli animali selvatici che vivono in libertà e che devono provvedere da soli ai loro fabbisogni per poter sopravvivere.

 

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