Incidenza della displasia dell'
anca nell'
allevamento del pastore tedesco della Germania orientale (DDR)
Nota : I dati della
tabella
4 Schäferhunde DDR
sono stati raccolti da Werner Dalm,
Hauptzuchtwart (guardiano della razza)
Introduzione
Alla pagina
"Il pastore tedesco DDR" di questo sito si
spiega come i tedeschi della Germania orientale DDR
hanno saputo creare attraverso una severa selezione
un tipo di pastore tedesco molto forte e robusto in
cui si dava molta importanza, oltre alle
caratteristiche morfologiche e caratteriali del
cane, anche alla sua salute.
Tutte queste caratteristiche erano sintetizzate nel
valore
"Körung" dato dal giudice
selezionatore (vedi tabella
Wesen Wertmessziffernsystem). Questo sistema
rappresentava certamente meglio l' HD-ZW (displasia
dell' anca-valore di razza) usato dall'
SV nella Germania occidentale.
Merito principale degli allevatori DDR è quello di
aver saputo attuare un' opera di selezione molto
efficace per quanto riquarda la prevenzione della displasia.
Certamente Werner Dalm fu un protagonista di tutto
questo.
Werner Dalm
Werner Dalm ha
dimostrato che si può sradicare la displasia delle
anche impostando delle norme severe e qualche volta
impopolari di prevenzione.
Tra il 1949 e il 1989 la popolazione dell’ ex DDR
era isolata dal resto d’ Europa, questo ha permesso
agli allevatori di non venire influenzati dagli
interessi commerciali occidentali. Durante una
convenzione del 1967 venne stabilito che la
displasia dell’ anca è una patologia ereditaria e
che era necessaria una severa prevenzione eliminando
dall’ allevamento della SZG (l’ analogo della SV
occidentale) tutti i cani che ne erano soggetti. Nel
suo libro “Die Zucht des Deutschen Schäferhundes in
der ehemaligen DDR - Eine geschichtlich-fachliche
Betrachtung” (allevamento
del cane pastore
tedesco
nell'ex DDR - una riflessione storica funzionale) il
defunto Werner
Dalm, ex Hauptzuchtwart e
allevatore con l’ affisso “vom
Andershofer
Ufer“ in
Stralsund (vicino Rostock), ha elaborato una sua
guida in fatto di prevenzione alla displasia con
tanto di statistiche e dati. Nel
suo libro vengono analizzati i dati di un campione
di 11000 cani pastore tedesco della
DDR.
Non meno di 300
maschi con almeno cinque discendenti ognuno (nella
tabella 4 un estratto dei cani con una prole di
almeno 50 cani). Se tutti i dati raccolti da Werner
Dalm nel suo lavoro vengono visualizzati in una
tabella, si arriva a una conclusione sconcertante
(per l' SV).
Le tabelle dei dati
I dati della tabella 4 sotto
elencata sono stati presi dal libro Die Zucht des Deutschen
Schäferhundes sopra citato. Vengono esaminati solo i
soggetti con prole maggiore a 50. Qui sotto la copertina del
libro e le pagine di
riferimento.
Prole = cani esaminati. Non
c'è alcun riferimento sul numero totale
della prole perchè tutti i cani DDR sono
stati esaminati. Come si sa venivano
accoppiati solo cani sani (grado A e B) e i
cuccioli nati dagli accoppiamenti venivano
tutti radiografati. Non esisteva
"displasia sommersa" !
Le colonne A - B - C - D
(normale, quasi normale, media displasia,
forte displasia) indicano il numero dei cani esaminati con il
grado di displasia dato dalla prima riga
della colonna corrispondente
%A - %B - %C -%D è l'
equivalente in percentuale
IDP indica l' indice di
displasia della prole. Questo dato è dato
dalla formula
IDP = A + B*2 +C*3 +D*4
Su una scala da 1 a 4 dove i valori A
e B erano considerati esenti (C ancora ammesso non
era previsto) e i valori C e D venivano assegnati ai
cani più o meno displasici, un IDP fino a 1,25 presenta
un valore normale. Da 1,25 a 1,50 si parla di
prole con leggera displasia e da 1,51 in poi la
prole ha un indice di displasia elevato. Ovviamente
valore più alto corrisponde gradualmente a prole
con maggiore displasia. La media IDP dei
maggiori riproduttori DDR è
1,15 che corrisponde ad un valore molto basso. Tutti i cani sono stati ordinati in base alla prole.
Come si vede il soggetto che ha generato prole più
sana è
Barry vom Schwarzen Fliess con un indice IDP 1,01
!
La differenza tra i dati
forniti dell' Sv confrontatati con i dati
SZG (DDR) è netta. La differenza IDP è del
30% nei bombers e del 43,90% negli auslesi.
Le differenze dei cani a-normal sono del
26,42% nei bombers e del 44,08% negli
auslesi. Guardando i dati si vede anche che
la percentuale dei b-fast normal è appena
del 3,63% nei cani SZG mentre tale valore
sale a 20,89% nei bombers e al 23,20% negli
auslesi.
Forse SV considera il
grado displasia b-fast normal alla pari di
un a-normal ?
Sommando i dati %D e %E dei
bombers si ottiene un 3,47% e negli auslesi
4,20%. Questi dati sono in linea con le
percentuali SZG sommando %C e %D (4,23%).
Tutto questo senza considerare le
percentuali non esaminate dei bombers (50%)
e degli auslesi (61,44%) che probabilmente
in gran parte si troverebbero nel grado D o
E ! Ai cani SZG sprovvisti di esame
radiografico venivano ritirati i documenti !
Tabella 5 -
Percentuali HD annuali dall' inizio della prevenzione
all' anno della riunificazione del 1989
Dati forniti dal
libro di W.Dalm "Die Zucht des Deutschen Schäferhundes in
der ehemaligen DDR ... "
Conclusioni
La tabella 5 elaborata da W.Dalm
mostra come con una graduale attuazione delle
misure di selezione (certamente severe e
impopolari) come quelle attuate nella DDR, sia
stato possibile in meno di dieci anni ottenere
dei grandi successi. Il numero di cani sani (a-normal)
sale dal 55,70% del 1968 (più o meno in linea
con la media SV) al 90% del 1976. Il cane da
pastore tedesco DDR che è stato allevato con
grandi ossa, grosse teste, carattere
equilibrato, bel pigmento é sopratutto un
cane sano ! Ci sono stati (e ci sono) pochi
cani da pastore tedesco occidentali con queste
qualità e per questo gli allevatori della
Germania est che dopo la caduta del muro nel
1989 hanno venduto i loro stalloni e le loro
fattrici, ora si sono profondamente pentiti.
Se ci sono interessi commerciali
e speculativi nell' allevamento della razza, non
meritano di essere protetti, perchè lo dice lo
statuto stesso. L' importanza della razza è
improntata sulle qualità di lavoro,
caratteristica ben lontana dai moderni auslese !
A questo proposito occorre ricordare quello che
Max von Stephaniz disse ad un raduno nel 1931 :
"Oggi sappiamo che e perchè l'
aspetto esteriore (fenotipo) di un animale da
allevamento non è certamente l' unico elemento
importante da prendere in considerazione.
Conoscere questo dovrebbe porre fine ad una
sbagliata selezione basata unicamente sui
risultati da spettacolo. Abbiamo anche imparato
che il sangue non è l' unica cosa da considerare
in allevamento e che una sua sopravalutazione
potrebbe portare a conseguenze molto gravi"