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"Real " campionato di
addestramento dei cani nati e allevati in Italia
Sotto
questo titolo si intende stilare una classifica "reale"
e "parallela" dei cani nati e allevati in Italia
prelevando i dati dall' attuale campionato appena
concluso. In questo modo potrebbe essere eliminato il
campionato dei cani nati e allevati in Italia che si
svolge in primavera, portando sollievo ai conduttori che
avrebbero così meno spese e agli organizzatori che
avrebbero così meno problemi per procurare i terreni
di pista, così tanto rari. Si avrebbe così omogeneità di
giudizi perchè gli affissi italiani e stranieri si
confronterebbero alla pari nella stessa manifestazione
con gli stessi giudici. Come si vede dalla classifica
ben 50 cani su 76 (i nomi evidenziati in rosso) sono nati e
allevati in Italia e quindi varrebbe la pena di
concentrare tutte le forze su un unico campionato
differenziando la provenienza degli affissi e,
perchè no, stilando anche una classifica per le femmine
che tanto merito potrebbero avere per il futuro del
nostro addestramento e allevamento. Con un grande
campionato così concepito e programmato in tempo utile
si potrebbero anche eliminare le selezioni per il
campionato WUSV proponendo una squadra composta dai
primi classificati e con almeno tre componenti dei nati
e allevati in Italia.
Se vogliamo
progredire nell' addestramento anche la "logistica"
delle prove può avere un significato. Siamo l' unico
paese ad avere un campionato nati e allevati e per di
più con prove IPO 1 e IPO 2 quando, si sa benissimo, che
queste classi sono di transizione per cani giovani e non
completamente addestrati. Esporre questi soggetti
giovani e non ancora completamente addestrati ad una
prova di campionato vuol dire, molto spesso, bruciare
buon materiale e illudere i conduttori che quasi mai
(vedi statistiche) avranno successo nel campionato vero.
Sarebbe invece auspicabile incrementare i campionati
regionali sia come partecipazione, sia come livello di
giudizi per approdare quindi ad un "grande" campionato
italiano dal quale ricavare la squadra per la WUSV ...
"Così fan tutte ! " ... si diceva un quell'
opera.
E' stato il più bel campionato degli ultimi dieci anni!
Se questa è una bella premessa non vuol dire che tutto
sia stato perfetto, specialmente nella parte della
cerimonia finale dove, vista l'affluenza di conduttori e
di pubblico, sarebbe stato bello vedere sfilare le
squadre regionali con un cartello e una divisa.....come
si vede in altre Nazioni. Un pò di rammarico, da parte
mia, come figurante, per non aver visto premiare con un
presente qualsiasi, i due figuranti che hanno lavorato
per tre giorni con tecnica e onestà esemplari. Altro
rammarico per non aver sentito pronunciare il nome di
Renato Tuzzi, appena mancato, in ricordo del suo passato
di conduttore nazionale e di giudice. Al di là della
forma, la sostanza di questo campionato è stata buona.
Grande merito all'organizzazione esemplare di Gian
Battista Faccin (Titta) e dei suoi collaboratori (la
bravissima Cinzia ha fatto di tutto, anche spostare la
palizzata, e con quale forza!). Bravi tutti! Un
campionato storico!
Siamo arrivati ad un numero di concorrenti (quasi
80) al limite della gestibilità. Dopo aver presenziato a
quattro campionati regionali posso dire che non c'è
stato quel filtro per contenere il numero di conduttori
usando giudizi un pò più severi. Nei quattro campionati
regionali da me osservati non ci sono state quelle
"spiegazioni tecniche dettagliate" che invece sono state
date in modo corretto per giustificare le abbondanti
penalizzazioni di questo campionato. Intendo riferirmi
in particolar modo alla sez.B con tre soli eccellenti da
96 e alla sez.C con un solo eccellente da 97. Se certe
spiegazioni, con relative penalizzazioni, fossero state
date precedentemente molti conduttori avrebbero
modificato e perfezionato la preparazione e, comunque,
ci sarebbe stata la partecipazione di circa 50
conduttori (vedi classifica) al posto degli 80. I circa
30 conduttori che non hanno raggiunto i 250 punti in
questo campionato sono quelli filtrati dalle maglie
troppo larghe dei campionati regionali.
Sezione A. Le piste non sono state abbastanza
selettive vuoi per i buoni terreni vuoi perchè i
tracciatori (su indicazione del giudice nella riunione
tecnica) hanno marcato bene la traccia. I punteggi
dicono tutto (48 punteggi dal 90 al 100).
La sezione B ha evidenziato 3 eccellenti e 17
punteggi dal 90 al 96. Quello che si è potuto vedere è
stato un livello di preparazione molto alto (eccetto
l'invio in avanti!) e un "piacere al lavoro" più alto
rispetto gli anni precedenti. A questo punto però una
domanda sorge spontanea: come mai alla BSP e al WUSV
solo 2 eccellenti da 96 punti? Come mai anche al
campionato italiano solo 3 eccellenti da 96 punti? Cosa
manca per arrivare oltre? Perchè nelle sez.A e C si
possono raggiungere i 100 punti?
Parlando "fuori onda" con il giudice sig. Peres ho avuto
conferma di quello che ho scritto nei miei articoli
alcuni anni addietro. L'eccellente massimo, come
sottolineato più volte anche dal sig. Diegel durante i
seminari, si può ottenere oltre che dalla "tecnica" e
dalla "pulsione" dall' "armonia" della conduzione negli
esercizi di.obbedienza. L' "harmonie" viene tradotta
anche come"piacere al lavoro nel rapporto col
conduttore". In pratica si dovrebbe vedere il cane che
segue il conduttore sfiorando la gamba sinistra senza
intralciare, con lo sguardo sugli occhi del proprietario
e con una continua " richiesta di attività". In questa
simbiosi il conduttore si esprime con movimento di gambe
e di braccia FLUIDO e NATURALE.
La sezione C ha avuto 22 punteggi dal 90 al 97 con
un unico eccellente. Il giudice sig. Roman ha
penalizzato, su quasi tutti i cani, l'ispezione dei
nascondigli che, dalle tribune, per molti cani sembrava
accettabile mentre non c'è stato nessun commento per i
cani che non puntavano verso il conduttore prima di
essere inviati verso il nascondiglio opposto. Buona
scelta è stata fatta invece sulla posizione del cane e
del figurante nel tentativo di fuga. Pochissimi i morsi
sul gomito. Buona la velocità del figurante che ha dato
a tutti i cani l'opportunità di prendere bene senza
cadere nella "moda del centometrista" per far sbagliare
i cani. Ottimi i comportamenti di "riaffronto" da parte
dei due figuranti. Con giusto
"caricamento" del corpo curvo sul cane, e con
spostamenti non veloci, i figuranti, in particolar modo
Demis Benedetti, hanno dato un valido aiuto al giudice e
ai conduttori bloccando l'azione sempre con il cane in
vista per poter intervenire sul comando di" lascia" in
modo ottimale. L'unico dubbio che sorge al sottoscritto,
che da 39 anni usa la manica, è sul giudizio di
"contrastare la fuga" tanto penalizzato. Per un concetto
scientifico di fisica una cagnetta di 30 Kg, anche se
addestrata bene a contrastare, non potrà mai frenare un
figurante alto come quello della prima fase, con una
massa di circa 90 Kg, che la tiene sollevata da terra
durante il tentativo di fuga. Con le sole unghie che
sfiorano il terreno si arriva inevitabilmente ad un
giudizio negativo. Peccato non poter tenerne conto!
Speriamo che il prossimo regolamento del 2010 rivaluti
la funzione etologica delle femmine considerandone la
"pari opportunità".
Guido Cecchinato |